Case study
Protezione dell’olio alimentare e degli impianti con l’azoto

Protezione dell’olio alimentare e degli impianti con l’azoto

Ossigeno e altri contaminanti volatili rappresentano una criticità nella produzione dell’olio, poiché possono danneggiare la qualità del liquido alimentare, oltre che compromettere l’efficienza degli impianti di lavorazione. Per impedire che ciò avvenga, è fondamentale per gli oleifici implementare soluzioni tecnologiche in grado di sostituire l’O2 con atmosfera inerte. La sinergia tra SIAD e l’oleifici protagonista di questo case study ha permesso di superare le criticità, adottando impianti flessibili, economici, sicuri e totalmente automatizzati.    

Il Cliente

A richiedere l’intervento di SIAD è un oleificio italiano, specializzato nella produzione di olio extra vergine di oliva 100% italiano. A distinguere questa realtà, l’esperienza consolidata nel settore, la tradizione dell’arte olearia abbinata a tecnologie avanzate, oltre a un approccio etico, fondato sul rispetto dell’ambiente, e a una ricerca continua della più alta qualità del prodotto.

La sua esigenza

L’olio è un liquido alimentare deperibile e chimicamente ossidabile. Proteggerlo da fenomeni di degradazione, tutelandole l’elevata qualità era l’obiettivo dell’oleificio. A questa principale esigenza, si unisce anche la necessità di preservare gli impianti di lavorazione da tutti quei fenomeni, legati alla presenza di ossigeno, che ne possono compromettere l’integrità e il corretto funzionamento.

L’intervento di SIAD

La soluzione proposta da SIAD ottimizza tutte le fasi più problematiche del processo di produzione dell’olio, andando ad eliminare le criticità. Ciò viene ottenuto sfruttando le capacità di inertizzazione dei gas, in particolare dell’azoto.

La polmonazione contrasta il fenomeno di irrancidimento, preservando l’aroma dei prodotti e incrementando la vita utile dei prodotti. Consiste nella sostituzione dell’ossigeno presente negli spazi di testa dei recipienti di stoccaggio con azoto.

Lo strippaggio elimina i gas disciolti nel liquido alimentare e le sostanze volatili indesiderate. Attraverso lo stripper di linea, è possibile introdurre il gas sotto forma di micro bollicine. Queste si legano alle molecole di ossigeno e degli altri contaminanti volatili, “strappandole” dal liquido e purificandolo.

I vantaggi sono indiscussi. Queste tecniche permettono di:

  • Ottimizzare i processi
  • Preservare gli impianti
  • Contrastare il fenomeno di irrancidimento
  • Preservare l’aroma dei prodotti
  • Incrementare la vita dei prodotti
  • Assicurare la massima sicurezza degli operatori e degli ambienti di lavoro

L’inertizzazione viene praticata anche nel corso dell’imbottigliamento dell’olio, andando a eliminare l’ossigeno tra il liquido e il tappo, con ulteriori benefici sulla qualità e la conservazione prodotto alimentare.

I risultati ottenuti

La soluzione proposta da SIAD ha soddisfatto le aspettative dell’oleificio. L’impiego di azoto ha permesso di creare atmosfere inerti in tutti i processi di lavorazione più delicati. In particolare, attraverso l’utilizzo di stripper di linea, si ha un’operazione di purificazione del tutto naturale, che non prevede introduzione di additivi chimici e che porta a una serie di vantaggi: la maggior durata dei prodotti alimentari stoccati, le migliori qualità ottenibili per oli e grassi, oltre all’eliminazione dei problemi legati all’ossigeno sugli impianti.

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Gruppo SIAD, un secolo di storia nella produzione di gas

Tra i principali gruppi chimici italiani, SIAD è leader nella produzione e commercializzazione dell’intera gamma di gas industriali, speciali, medicinali e dei servizi connessi. L’attività si estende a settori in sinergia con quello dei gas, tra cui spiccano Wine, Food and Beverage.